Bilancio sociale
 
STATUTO
(approvato con assemblea straordinaria del 5 marzo 1996)


Art. 1. Denominazione e sede.
L'associazione è denominata "Un Club per l'Europa" ed ha sede in Pistoia -Palazzo Fabroni via S. Andrea n.
L'associazione avrà durata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata previa deliberazione dell'assemblea dei soci.

Art. 2. Scopi.
L'associazione ha i seguenti scopi
- promuovere la costituzione di "Club per l'Europa" in altre città europee;
- offrire ai soci dei Club opportunità di incontro, scambio di esperienze, conoscenza delle rispettive realtà locali in condizioni di reciprocità;
- organizzare, anche d'intesa con altri Club, manifestazioni, eventi ed iniziative culturali varie nonché convegni, seminari, corsi di formazione ecc., anche collaborando con enti locali;
- proporsi come centro di consulenza, assistenza e iniziativa per la promozione in ambito europeo delle attività locali, d'intesa con le categorie economiche e le istituzioni culturali della città.
L'associazione è apartitica e non ha finalità di lucro.

Art. 3. Soci.
Possono essere membri dell'associazione tutti gli Enti pubblici e privati, associazioni e persone giuridiche di qualsiasi nazionalità.
I soci si impegnano ad osservare il presente Statuto ed a dare la loro collaborazione all'associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali.

Art. 4. Ammissione e recesso.
Le domande di ammissione all'associazione sono rivolte al Presidente.
L'ammissione dei nuovi soci avverrà su delibera del Consiglio direttivo e si formalizzerà con il pagamento della quota associativa.
Il recesso, in caso di richiesta, ha effetto immediato ma non dà diritto a rimborso alcuno.

Art. 5. Patrimonio.
Il patrimonio dell'associazione è costituito:
- dal fondo di dotazione formato dalle quote versate dagli associati che hanno partecipato alla costituzione dell'associazione.
- dalla quota annuale degli associati.
- da eventuali erogazioni, contributi, donazioni o da quanto altro pervenga all'associazione per atto di liberalità di terzi.
- dai beni acquistati dall'associazione con propri mezzi.

Art. 6. Gestione.
Alle spese di gestione dell'associazione si provvederà:
- con le quote associative annualmente versate dagli associati.
- con i contributi e/o finanziamenti ottenuti da Enti pubblici e/o privati interessati a sostenere l'attività dell'associazione.
Non avendo l'associazione scopi di lucro, ogni eventuale avanzo di gestione dovrà essere utilizzato per il potenziamento della sua attività nella gestione dell'anno successivo.

Art. 7. Organi dell'associazione.
Sono organi dell'associazione:
- l'Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Sindaci revisori;
- il Collegio dei Probiviri.

Art. 8. Assemblea.
L'assemblea dei soci è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale

Art. 9. Convocazione assemblea.
L'assemblea viene convocata dal Presidente mediante lettera, o con altro mezzo idoneo individuato dal Consiglio Direttivo, spedita a ciascun socio almeno dieci giorni prima della data fissata per l'assemblea stessa; la convocazione deve contenere luogo, data e ordine del giorno dell'assemblea.
La seconda convocazione potrà essere fissata lo stesso giorno della prima, ma almeno ad un'ora di distanza da essa.
L'assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta l'anno, e quante altre volte lo ritenga opportuno il Presidente o lo deliberi il Consiglio Direttivo o ne facciano richiesta motivata e scritta almeno un terzo dei soci.

Art. 10. Validità dell'assemblea e delle deliberazioni. Rappresentanza.
L'assemblea ordinaria, in, prima convocazione, è validamente costituita se vi siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto al voto ed in regola con il pagamento della quota sociale.
L'assemblea ordinaria in seconda convocazione sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun socio potrà farsi rappresentare da altro socio previo conferimento di delega. Ciascun socio non potrà rappresentare per delega più di due soci.
Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza assoluta dei soci presenti e di quelli eventualmente rappresentati.

Art. 11. Competenze dell'assemblea.
Sono riservate alla competenza esclusiva dell'assemblea, l'esame e l'approvazione:
- della relazione annuale del Presidente.
- del bilancio consuntivo.
- della relazione del Collegio dei Revisori dei conti sul bilancio.

Art. 12. Assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria è convocata con 'a stessa procedura dell'assemblea ordinaria per deliberare:
- su modifiche statutarie;
- sullo scioglimento dell'associazione e sulle modalità di liquidazione del patrimonio sociale;
- sulla compravendita di immobili.
Essa è validamente costituita in prima convocazione se sono presenti e rappresentati tutti gli associati aventi diritto al voto ed in seconda convocazione, se siano presenti e rappresentati almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.

Art. 13. Consiglio direttivo.
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'assemblea dei soci ed è composto da un numero dispari di componenti compreso tra un minimo di cinque ed un massimo di undici.
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

Art. 14. Poteri e competenze del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera su tutti gli argomenti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'associazione ad eccezione di quelli riservati all'assemblea.
È riservata al Consiglio Direttivo la nomina, fra i suoi componenti, del Presidente dell'Associazione, del Vice Presidente, del Segretario Generale, del Tesoriere.
È altresì riservato al Consiglio Direttivo il compito di determinare l'ammontare della quota sociale annuale posta a carico dei soci.
Il Consiglio Direttivo potrà determinare una quota sociale annuale differenziata tra i soci ordinari e soci sostenitori.
La quota a carico di questi ultimi, che avranno a tutti gli effetti i medesimi diritti dei soci ordinari, sarà almeno doppia di quella dei soci ordinari stessi.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere all'esclusione dei soci che abbiano assunto comportamenti atti a ledere il decoro, il prestigio o comunque il buon nome dell'associazione o che non siano in regola con il pagamento delle quote sociali.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando vi sia materia da discutere e su cui deliberare; in ogni caso il Presidente convocherà il Consiglio quando ciò sia richiesto per scritto da un terzo dei propri componenti o quando ne faccia richiesta il Collegio Sindacale.
Esso è convocato mediante lettera spedita a tuffi gli aventi diritto otto giorni prima della data di riunione e la convocazione deve contenere l'ordine del giorno. Alle riunioni del Consiglio Direttivo viene invitato normalmente a partecipare il Collegio Sindacale; quest'ultimo dovrà in ogni caso essere invitato quando vi siano in discussione argomenti di sua pertinenza.
Il Consiglio Direttivo stabilisce altresì i poteri e le modalità di firma oltre a quelli del Presidente.

Art. 15. Presidente.
La rappresentanza dell'associazione spetta al Presidente o, in sua assenza o impedimento, al Vice Presidente.
Essi hanno la rappresentanza dell'associazione anche in giudizio.

Art. 16. Collegio dei Sindaci revisori.
Il Collegio dei Sindaci revisori è composto da tre membri di cui uno con funzioni di Presidente.
Vengono eletti dall'assemblea, tra i soci e durano in carica tre anni. Sono rieleggibili.
Il Collegio controlla i bilanci e le carte contabili e predispone una relazione, che accompagnerà il bilancio consuntivo, della quale sarà data lettura nel corso dell'assemblea ordinaria convocata per l'approvazione del bilancio.

Art. 17. Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri e viene eletto dall'assemblea anche fra i non soci che non siano componenti di altri organi sociali.
Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Presidente convoca il Collegio e ne ha la rappresentanza.
Al Collegio è deferita ogni controversia dei soci con l'Associazione o dei soci fra loro e potrà esprimere pareri consultivi al Consiglio su argomenti inerenti la rigorosa difesa del prestigio e decoro dell'Associazione.

Art. 18. Disposizioni generali.
Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni di diritto comune.
 
Pistoia Un Club per l'Europa é un'associazione apartitica e non ha finalità di lucro.

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E-mail: postaclubeuropa.pistoia.it
Ufficio Relazioni con il Pubblico, "Pistoiainforma" Tel. 0573/21331 - 0573/37318